MNEMOSYNE. L’ Atalante delle immagini - Luis Gispert a altri.
A cura di Camilla Boemio.
Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, fino al 28.06.
300 parole (circa). Luis Gispert è un ormai acclamato emergente americano. Lo scorso anno da Mary Boom NY ha presentato un nuovo video di 26 minuti, Smother (alla lettera, soffocare). Ben Davis, su Artnet Magazine, ne parla come un impressionante cocktail pop-freudiano. Per la prima volta in Italia Smother è parte di una collettiva a Pesaro. «La mostra attualizza e reinterpreta in chiave contemporanea il testo cult dello storico dell’ Arte Aby Warburg: MNEMOSYNE – L’ Atalante delle immagini» spiega Camilla Boemio. «L’opera, mai ultimata, è sempre stata avvolta da un aurea di mistero e fascinazione. Mnemosyne è un atlante figurativo (Bilderatlas) composto da una serie di tavole, costituite da montaggi fotografici che assemblano riproduzioni di opere diverse: testimonianze di ambito soprattutto rinascimentale (opere d'arte, pagine di manoscritti, carte da gioco, etc.); ma anche reperti archeologici dell'antichità orientale, greca e romana; e ancora testimonianze della cultura del XX secolo (ritagli di giornale, etichette pubblicitarie, francobolli)». Con LG espongono anche Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Guido Van Der Werve , Richard Kern, Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari, e il gruppo Alterazioni video.





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