giovedì 17 settembre 2009

FOTOGRAFIA | Luca Campigotto e gli altri

Luca Campigotto - Ballarò, Palermo 2008.

200 parole (circa). E' arrivata anche a Milano “(Dopo la Sicilia). A Milano”, ovvero l'altra Sicilia, progetto di grande respiro a cura di Marco Meneguzzo. Una mostra da vedere perché tra i 30, gli italiani sono forti, fortissimi, un'(inter)nazionale di nomi “noterrimi” che fanno esclamare: “Ma guarda che bravi!”. Così, per Big Ben, Gabriele Basilico, Marco Anelli, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Claudio Gobbi, Guido Guidi, Francesco Jodice, Massimo Vitali e Giovanni Chiaramonte.Tra gli stranieri ci incanta Dominique Laugé, ma questa volta non Thomas Struth. Interessanti i video. Certo, forse, manca qualcuno... Ma poco importa. “Il titolo, programmatico, vuole sottolineare - ribadisce Meneguzzo - che non si tratta della Sicilia cui ci hanno abituato i mass media e anche i grandi reporter del passato (anche recente): l’indagine parte proprio da “dopo” quella Sicilia, fatta di folklore ma anche di stereotipi, immagine di una Sicilia che forse non esiste più. Invece, questi artisti hanno esplorato il territorio vivendo in pieno il concetto di globalizzazione, e facendo così della Sicilia un terreno d’indagine dove trovare delle peculiarità inserite però nel grande processo di mondializzazione”. Il campo era sterminato. Il risultato: sorprendente. L'indirizzo è Galleria Credito Valtellinese, corso Magenta 59. Missione: passaparola. Mette il buon umore.

1 commenti:

gianni ha detto...

ho fatto passaparola, merita davvero.